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AGROPOLI

Agropoli, porta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo Diano, con una popolazione di circa 21.000 abitanti, è da sempre la Capitale del Cilento. La sua origine si perde nella notte dei tempi: il primo insediamento, ”Ercula”, nasce sul litorale di S. Marco e risale al I secolo a.C.. La vita di Ercula, legata all’attività del mare, divenne col tempo, uno scalo indispensabile, anche, alla vicina e florida Paestum. Le invasioni Vandaliche, con le devastazioni e i saccheggi, determinarono l’abbandono di Ercula, e gli “agropolesi” del tempo, sul finire del V secolo d.C., si trasferirono sul promontorio edificando il nucleo della futura Agropoli.

I Bizantini di Belisario, nel 544, durante la guerra con i Goti di Totila “L’Immortale”la fortificarono dandogli il nome “Acròpolis”, città alta. Nel 590 fu sede vescovile con il vescovo Felice, qui rifuggiatosi a causa dell’invasione Longobarda. Subì l’occupazione dei Saraceni dall’882 al 915, che da Agropoli partivanoper le scorrerie nel Cilento. Nel 1222 giunse ad Agropoli frate Francesco d’Assisi che, deriso dagli increduli agropolesi, si portò presso uno scoglio e “predicò” ai pesci. Nel 1290, durante la “guerra del Vespro”, il Carlo II d’ANGIO’ (detto “lo zoppo”), re di Sicilia, venne ad Agropoli per coordinare i lavori di fortificazione del castello.

Nel 1630 subì la “storica” invasione dei Turchi: fu salvato dall’accorrere dei nobili e signori del Cilento.

Il castello e il borgo furono testimoni della triste vicenda di Luisa Sanfelice, che qui più volte dimorò, prima di venire decapitata in piazza Mercato a Napoli il 9 settembre del 1800, dalla feroce repressione del re Ferdinando IV di Borbone, nel tragico epilogo della Repubblica napoletana del 1799. Il ”nostro” Filippo Patella, sacerdote, lasciò la tonaca per seguire Garibaldi e i “Mille”. Tra il 1931-34 passa e visita Agropoli il poeta Giuseppe Ungaretti: una sua poesia suggella la bellezza “dell’alta rupe”.

Fu qui confinato politico, nel 1935, Franco Antonicelli, uno dei più noti intellettuali piemontesi del ‘900. Sulla costa da Agropoli a Salerno avvenne lo sbarco degli alleati del 9 settembre ’43, con l’operazione “Avalanche”: una pagina importante della storia della II guerra mondiale.

Il castello e il borgo affascinarono la grande scrittrice francese Marguerite Yourcenar: dopo aver visitato Agropoli nel 1925, maturò l’idea di utilizzare il castello come “dimora estiva” dei personaggi di un suo romanzo famoso, “Come l’acqua che scorre”. Negli anni ’70 fu il “paese della speranza” e meta di “pellegrinaggi” dei tanti sofferenti del male del secolo, per merito del “siero” anticancro del veterinario Bonifacio. A Danilo Dolci, poeta ed educatore, spesso ospite del nostro paese, per incontri e seminari, fuconferita la cittadinanza onoraria il 18 aprile 1991. Questa è Agropoli e….molto altro ancora.